La festa delle donne è bella perché è la festa della pace. Le donne sotterrano il rossetto della discordia (che bell’accrocco idiomatico) ed escono allegramente tutte insieme, dimenticando l’amarezza di ogni ostilità. Per una sera, non ci sono discriminazioni di marca di jeans né di scarpe, sono accolte pradine e topo-gigio-fa-mercato, senza animosità. Ciò non toglie, tuttavia, che anche per uscire fra donne sia necessario addobbarsi accuratamente con tanto di lucine intermittenti e stelle comete sparacoriandoli per vincere la tacita nomina di reginetta di bellezza della serata e possibilmente ricevere gli omaggi oculari del cameriere di turno. Questa festa, poi, è l'orgoglio delle femministe integraliste. Perché è giusto che la donna occidentale si emancipi, faccia carriera, si realizzi. Per il pranzo si può saltare in padella o ricorrere al riso che si gonfia, si serve e volendo si mangia anche da solo in tre minuti. Basta donna schiava zitta e lava, se gli uomini hanno fame, che aprano il frigorifero! Se vogliono la camicia pulita e stirata, che si rimbocchino le maniche! E se vogliono figli, che partoriscano! Che ci sia uguaglianza fra i sessi, diamine, chi l’ha inventata questa favola dei ruoli? Donne, lasciate calzini e pentole, e seguite l’impulso del vostro io. È vero, alla casa ci pensa Svetlana e ai bambini ci pensa Carmelita, ma stiamo lavorando anche per questo, e presto avremo Svetlano e Carmelito. Infatti, è giusto che gli uomini assemblino calce e mattoni a mezzogiorno in pieno agosto, ma non che le donne spolverino mensole e scaldino biberon, insomma. A questo punto, proporrei alle nostre beneamate femministe il prossimo passo decisivo: che le donne spostino gli armadi da sole, chi ha bisogno degli uomini? E la bottiglia di vino da stappare, l’auto che non si mette in moto, le valigie da portare all’undicesimo piano senza ascensore, il conto al ristorante? Tutto, le donne hanno il sacrosanto diritto di fare tutto ciò che fanno gli uomini.
E ora vado ad addobbarmi, che quando c’è modo di festeggiare siamo solidali con tutto, anche con il ramadan.
E ora vado ad addobbarmi, che quando c’è modo di festeggiare siamo solidali con tutto, anche con il ramadan.

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