martedì 13 novembre 2007

La relatività dei pronomi relativi

Mia madre insegna musica alle scuole medie. Quando riporta a casa le verifiche dei suoi alunni è sempre un momento di ludico intrattenimento sociale. Questa volta la verifica era un lavoro di gruppo da svolgere a casa: ogni gruppo doveva rispondere a cinque criptiche domande sul film visto in classe Amadeus.

Teniamo in considerazione che si tratta di ragazzini di terza media, quindi prossimi quattordicenni con il potenziale diritto di cadere per le strade su due ruote dopo aver fatto lo slalom tra le nostre automobili.


In quasi otto anni di scuola dell’obbligo i ragazzi hanno fatto “studi sociali” (ma cosa sono?), educazione tecnica, educazione artistica, educazione fisica, educazione stradale, educazione sessuale, educazione alimentare e primo soccorso.
Ma non hanno imparato a scrivere. E probabilmente neanche a leggere. Quindi neanche a parlare. In particolare, deduco che abbiano un’idea alquanto vaga dei pronomi relativi, così come dell’esistenza della virgola e dell’accento (ovvero, non ce l’hanno affatto). Ho copiato qualche “sprazzo” delle risposte più significative - quanto tristemente ilari.

- “Salieri ricorda quando era giovane la quale era invidioso del bambino prodigio Mozart”
- “Salieri fu mandato via da Salisburgo perché Mozart aveva una relazione con suo figlio”
- “Per me è importante perché e più dettagliato un film che un libro”
- “Si perché esso può approfondire la vita e le abitudini la quale possono portare a capire la persona e l’ambiente in cui si tratta”
- “cosi fuggi a Vienna come libero artista dove scrisse Il flauto magico. A causa dell’alcool mori”
- “Salieri si sentì colpevole della sua morte, che un genio fosse gettato in una fossa comune, che cercò di suicidarsi e finì in manicomio”
- “Mozart aveva 1 figlio non due come dice la vita”
- “Nei ultimi sprazzi della sua vita Mozart per ordine di un signore in cappucciato scrisse il Requiem. Anche se non riusci a scriverlo perché mori”


Non ho altro da aggiungere, Signor Giudice.

1 commento:

Cristian - 96 - NoveSei ha detto...

Ciao Mary, come vedi ho accolto il Tuo invito. Complimenti, il BLOG é davvero carino... ho ancora i crampi allo stomaco per le risate che mi sono fatto leggendo le parti che hai estrapolato dai temi sul film Amadeus... ;-) Tra l'altro ho avuto un Flash-Back incredibile, anche a noi avevano fatto vedere lo stesso film in terza media. Un Bacio, Christian.