lunedì 7 aprile 2008

...e ti dirò chi sei

Ieri sera, durante un teso passatempo post-piadina a casa di una delle mie nuove conoscenze pseudo-lombarde, i presenti hanno tirato fuori la seguente serie di aggettivi su di me:

- rossiccia
- letterata
- osservatrice ma prudente
- silenziosa
- controllata e razionale
- allergica alla mozzarella
- viaggiatrice ignota
- sofisticata.

A parte l’evidenza della mia lieve intolleranza alla mozzarella, devo essere nitida nella mia nebulosità, se sette persone che mi conoscono da appena un mese mi hanno già inquadrata in tal modo. Che io sia letterata, fa onore a me quanto vituperio ai veri letterati, a cui chiederò in prestito la momentanea gloria dell’attributo. L’osservatrice prudente mi piace, e l’essere silenziosa ne è una diretta conseguenza. Osservare in silenzio per studiare i movimenti altrui e agire prudentemente è una dote che ho sempre ricercato. Che io sia controllata e razionale è venuto fuori da qualcuno che mi ha vista solo due volte, e ciò mi meraviglia positivamente, mentre il mio ego maschile scodinzola lietamente per il succulento osso che ha ricevuto. Sofisticata? Mi rendo conto che è ciò che posso dare a vedere. Viaggiatrice ignota è la definizione che mi è stata data dall’unica persona che mi conosceva bene ieri sera. Ed è forse quella in cui mi riconosco di più. Mi sento perpetuamente forestiera e raminga nei miei incessanti viaggi fisici e mentali, tra gli arcipelaghi dei miei dubbi e i fiordi segreti delle mie tacite certezze.
E per quanto riguarda il mio colore, credo che ognuno veda i colori che desideri vedere.. il daltonismo è solo apparente.

1 commento:

Salvatore ha detto...

E per quanto mi riguarda sei solo GENIALE. Che fatica ..