mercoledì 4 giugno 2008

Il colore del sole macchiato di nero

Carissimo Giallo,

Visto il tuo ultimo commento, questo inserto lo dedico direttamente a te, in mondolettura. Mi lusinga sentire che la pattumiera letteraria inglese non produca niente che ti appaghi più del mio impudente blog. E forse sei l’unico motivo che mi spinga a scrivere qualcosa qua e là occasionalmente. Così, oggi mi ritrovo a rileggere un libro nero che mi regalasti nell’ormai lontano 2002. La prima pagina nera, scritta con quella penna argentata, riporta: “A Maria Luisa, per l’amore e l’affetto, con tutta la musica che posso mostrare”. Era la tua raccolta di poesie. Non mi stanco mai di leggere l’ultima, la più bella:

M
Come accordi di violini
Stanchi, spenti
O come puro ritmo
Sciolto
Tra la bianca indifferenza
Tu sei l’unica che mi smuove
(e potrei, muto per sempre
Riuscire a parlarti)

Sotto, scrivevi che la poesia era dedicata a me e a "Mother" dei Balanescu Quartet, insieme ad altre cose che iniziano per M. Interessante che proprio in questi giorni stia riflettendo sulla figura della Madre. Su quella donna con le ginocchia spezzate e gli occhi gonfi per noi, che ci cresce senza pretendere neanche un grazie in cambio. Quella donna che diamo per scontato ci dia tutto, ma che detestiamo non appena ci toglie anche un solo palloncino dalle mani. Anzi, detestiamo lei anche quando è qualcun'altro a toglierci il palloncino, perché è su lei che scarichiamo ogni rabbia repressa. E spesso ci ricordiamo troppo tardi che quando non c'è lei, non ci sarà nessuno a porgerci il fazzoletto per soffiare il naso.
Ricordo quando tu mi chiamavi pur sapendo che io ti avrei rimproverato. A volte sembrava provassi piacere nel sentire il mio disappunto e le mie raccomandazioni difficili da seguire. Sapevi che non saresti riuscito a seguire i miei consigli, ma volevi ascoltarli ugualmente. E mi scrivevi fiumi di lettere per esprimermi i tuoi moti interiori, e attendevi con ansia le mie risposte pur sapendo che non avresti ricevuto parole compiacenti ma spesso aspri colpi di disapprovazione. Ti sei mai chiesto perché tu desiderassi questo?

Spero tu abbia sempre qualcosa di edificante da leggere. E da credere.

Maria Luisa

1 commento:

Uovo Mascherato ha detto...

Carissima Maria Luisa(o Mary visto che mi considero un amico),
avevo pensato di risponderti in privato ma visto che siamo adulti vaccinati, non più timidi fanciulli imbarazzati, con abbastanza guts (voglio provare a non dire parolacce in italiano) ed esperienza per mostrare senza vergogna nè paura il nostro lato interiore se cosa lo richede è una giusta esigenza(che poi mica sono sicuro che sia un lato, per esserlo l'angolo di quando deve essere? quarantacinquegradi giusto? Adesso controllo. Mica facile. Che strumento si usa per la misurazione?) e, dato anche per ovvio e dimostrato dalla logica il fatto che tu mi abbia scritto in mondovisione, mi sono deciso a risponderti usando lo stesso strumento d'argomentazione.
(sto scrivendo in rime anche se le parentesi mi fanno difficoltà con la metrica).
Partiamo con un grazie, per avermi dedicato un intervento, per avermi quindi non solo risposto ma pensato, scusami poi se a risponderti sono stato lento, ma ultimamente tra lavori e case nuove sono stato molto impegnato.
(ok, la smetto con le rime, rendo tutto più facile e fruibiile e sgombero, libero, spazzo via ogni cosa dal campo, compresa l'erba e la terra in modo che non sia più un campo ma uno spazio vuoto, un lampo di nulla piuttosto che un tuono di genio, una di queste infinite disgregazioni, strade secondarie, che appesantiscono e deviano il mio discorso, alle quali ho detto addio da tempo, ormai abbastanza lungo, un tempo steso addormentato, che se svegliato ci mette un po' a ricordarsi che forma aveva quando era nato e guardandosi indietro verso i suoi piedi vede solo offuscato, ma che giusto per te, e per lo stile al quale ti avevo abituato ho deciso di riprendere e riutilizzare)
"il colore del sole macchiato di nero". mi piace, ottimo titolo, quasi lo vorrei adottare al posto del mio nome, forse troppo lungo, però si intona col cognome anche senza scaldarsi le corde vocali, eh? Vabbè al limite lo prendo come titolo, < Mister? dottore? Lord? > < No, veramente... ...guardi io sono il colore del sole macchiato di nero! > < Prego? > < Sì, ha capito bene > < ... > < Un Giallo che per mistero(largo alle battute!Giallo-giallo-giallo, la Mondadori mi dovrà i diritti un giorno lo sento) e a forza di esser ripetuto è diventato ocra >.
ho scritto non so quante righe e ancora non sono arrivato al punto, non mi ci sono nemmeno avvicinato di poco, però ho ancora tempo e sono abbastanza certo di non mancarlo. Chiamiamolo Warm Up. scaldati? bene, ora che siamo arrivati alla virgola, iniziamo. Daccapo.
Cara Mary,
In questo esatto istante sono appena tornato dal mio secondo giorno di lavoro in Inghilterra, o meglio dal mio secondo giorno di prova dei dodici giorni che mi sono stati dati per entrare in quel fantastico(o forse è meglio dire incredibile, inimmaginabile) mondo che è la vendita porta a porta di Sky tv e sono stanco, distrutto, esausto. Se avessi visto questo intervento ieri sarei stato gioioso e impudico(in quanto felice a mio modo) ma già oggi(sì è bastato un secondo[giorno]) sono di nuovo triste, sconsolato, pieno di Sfiducia e intensionato(con la S vista la tensione, che essendo alta potremmo chiamare alta tensione o altensione, altensione signori e signore è un'offerta (d)a perdere) a cambiar rotta(sarà stato il suono delle mille porte sbattutemi in faccia today). Macchiato di nero per l'appunto.
Mi ricordo quel libro, soprattutto mi ricordo quando te lo diedi. ho un ricordo ben preciso che sicuramente falsa da quella che è stata la realtà ma che rimane invariabilmente un ricordo eccezionalmente bello. Sembra una scena di un film. eravamo di fronte ai citofoni di casa tua vecchia, io ero vestito elegante ed era un giorno importante, il tuo compleanno o forse la fine della scuola, e tirava molto vento. Mi ricordo che ti porsi il libro e parlammo per un po', non mi ricordo di cosa parlammo, ma furono certamente parole importanti, te l'ho detto la vedo come una scena clou di un film, primi piani, tensione, battito del cuore accelerato. Tipo quando la spia rivela al complice l'ultimo trucco per morire, o quando due persone si salutano per non vedersi più, per me ricopre quel tipo di importanza. Dato che ci stiamo sputtanando in diretta non vorrei che per tutti gli altri questo suonasse strano e quindi, onde evitare spiacevoli situazioni ecco la spiegazione, il mio rapporto con Maria Luisa è sempre stato un rapporto di amicizia, magari molto profonda, ma sempre e solo AMICIZIA quindi niente "me ne infischio" o scene di baci appassionati che qualche perverso di voi si starà prefigurando per dare un impulso elettrico che risvegli l'attenzione.
Francamente non è che ti ho scritto perché non ci sia nulla di buono da leggere in Inghilterra ma perché 1 sei una delle poche persone che conosco che continua ad avere un blog ora che sono passati di moda e continua a riempirlo di contenuti andando controtendenza 2 perché come sai mi piace mantenere i contatti e questo è un modo per farlo.
La madre è una figura complessa. E' facile prendersela con lei perché è un obiettivo che ci toglie almeno metà della nostra frustrazione senza poter far nulla, per quanto riguarda il "debito" non sono completamente d'accordo con te, a parte che differisce da madre a madre quanto essa fa per i propri figli, e inoltre non tutte non pretendono neanche un grazie in cambio, penso che è bene ricordare che esistono modi per dare indietro parte di quel debito, non in contanti ma in pezzi di soddisfazioni per esempio.
Sì, è vero che ti chiamavo pur sapendo... mi ricordo che anche tu facevi lo stesso, magari con regolarità e tempi diversi. Perché? Personalmente perché cercavo qualcosa che mi spronasse, perché, anche se è una cosa che ho scoperto molto dopo, probabilmente ne avevo già delle sensazioni, se una sfida non è più alta delle mie capacità, non mi attrae, posso dare il massimo solo se mi pizzichi(è un tu generale ora è sostituito con me, ma prima...) costantemente; ho addirittura avversione nei premi e nelle vittorie perché so che mi possono condurre su una strada di rilassamento pericolosa. E quando eravamo a scuola insieme, spesso mi immischiavo in situazioni da cui non sapevo uscire(nel senso che non avevo le capacità di controllare la mia costanza, disciplina, impegno(or whatever you want to call it) per uscirne), volevo la sensazione di riuscire dove gli altri fallivano impiegando solo l'attimo finale, o la compassione di tutti che scusasse le mie mancanze, sapevo che c'era qualcosa di sbagliato e sapevo che sarei stato in grado di dare molto di più, ma non sapevo come fare, come ho già detto prima c'è voluto molto tempo e ancora adesso il processo non è ancora completato del tutto, e desideravo che tu mi spingessi a togliermi dai pasticci; che tu mi dicessi che la via che dovevo seguire era quella di tutti gli altri perché non ero sovrannaturale e che allo stesso tempo mi aiutassi a trovare un modo di proteggere quella fragilità(o se vuoi sensibilità) che mi faceva allontanare, che mi faceva pensare di non poter seguire quel percorso senza soccombere agli altri e che si era costruita una scusa così efficace per non sentirsi in colpa come quella sopra enunciata e di seguente ribadita: io rinuncio e Nessuno sarà in grado di dirmi se avrei potuto farcela perché non ce l'ho fatta, né che ho fallito perché l'ho scelto io non avendo nemmeno tentato.
Spero(e credo) di esser stato esaustivo, e tu perché lo facevi?

Ti auguro di continuare la strada verso il successo che stai seguendo e di raggiungerlo visto che te lo meriti. Spero che quello che colui che tu reputavi un insulto bifolco senza cervello né nient'altro all'inizio ha condiviso con te, ricavando insegnamenti importanti per both of us, ti aiuti arrivata dove arriverai, mantenendo l'umiltà e il rispetto necessari a sopravvivere a pregiudizi, invidie e preconcetti e dopo esservi sopravvissuta scacciarli con facilità, stupore e approvazioni altrui e soddisfazione e benessere proprio.

Giallo

P.s. sto leggendo parecchie cose nel mio poco tempo libero anche se non so quanto siano edificanti, sicuramente le esperienze(pronuncialo come faccio io con la e chiusa) che sto facendo lo sono, per quanto riguarda il credere, forse ti stupirà ma sto credendo in me, cercando di non smettere anche quando va male, che dici questo per edifica, costruisce, compatta, forma ? Per me sì. E senza parentesi, che non ne ho più bisogno per proteggermi, ormai.